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Oltre tremila libri, alcuni di grande pregio e rarità, sono stati donati al Comune di Masullas dalla famiglia del Giureconsulto Pietro Carboni. Sabato 24 novembre, alle 17, nella Sala Consiliare del Municipio di Masullas, verrà inaugurata la mostra permanente “Sulle ali della cultura” dedicata al fondo librario della famiglia Carboni Boy. 

Più di tremila opere tra cui diverse migliaia di pagine di grande pregio e rarità. Una collezione libraria che spazia dal diritto commerciale a quello marittimo, dalla giurisprudenza alla filosofia, dalla storia alla religione, dalla geografia alla biologia. È l’eredità che la famiglia Carboni-Boy ha lasciato, simbolicamente e fisicamente, tra le mani del Comune di Masullas.

L’Amministrazione ha dato il via ad una serie di lavori di catalogazione e valorizzazione, per rendere fruibile questo straordinario patrimonio letterario. Sabato 24 novembre, alle 17, nella Sala Consiliare dell’ex Casa Salis, oggi sede del Municipio di Masullas, verrà inaugurata la mostra permanente “Sulle ali della cultura”, antico fondo librario Famiglia Carboni.

In questa occasione sarà possibile ammirare alcuni tra i volumi più pregiati e, durante la presentazione il sindaco di Masullas, Mansueto Siuni, renderà noto il resoconto dei lavori alla presenza di Elisabetta Floris, donatrice del fondo. Interverranno alla presentazione il Prof. Pietro Ciarlo dell’Università di Cagliari, il Prof. Diego Zucca dell’Università di Sassari e il dott. Salvatore Floris, della Società Taurala, responsabile della catalogazione e digitalizzazione del Fondo.

C’è ancora tanto da fare per ridare luce a questa preziosa bibliografia. Pagine e pagine di conoscenza tra cui centinaia di tomi da considerare antichi, poiché prodotti manualmente prima del 1830.

Il fondo librario comprende 3859 opere così divise: 8 cinquecentine (1559-1598); 4 seicentine (1619 – 1698); 163 settecentine (1736 – 1799); 183 libri dal 1800 al 1831;  3469 dal 1841 al 1971; infine 32 volumi non datati ma ascrivibili quasi certamente alla prima metà dell’800. Libri rari, talvolta introvabili, che racchiudono, oltre i propri contenuti, la storia di generazioni di proprietari che hanno lasciato, tra queste pagine, i loro appunti. Un lascito che il Comune di Masullas intende valorizzare e rendere fruibile al grande pubblico.

Scatoloni di pagine ingiallite, talvolta troppo fragili per essere maneggiate, sono nelle mani di esperti del settore che continuano il lavoro di catalogazione e scansione e digitalizzazione di queste migliaia di volumi di vario genere che abbracciano quasi mezzo millennio di storia.

Ad oggi sono stati analizzati e catalogati, secondo il metodo scientifico, 374 volumi che vanno dal 1552 al 1800. Fra i volumi di maggior pregio e rarità, sono state selezionate circa 7000 pagine che sono state digitalizzate a colori, alta definizione, restituendo, anche nell’immagine digitale, la bellezza e il fascino delle antiche edizioni.

Dalle traduzioni in francese delle opere di Plutarco al “Consolato del mare; nel quale si comprendono tutti gli Statuti, & Ordini: disposti da gli antichi per ogni caso di Mercantia, & di nauigare: così a beneficio di marinari, come di Mercanti, e Patroni di nave, e navilii”. Tantissimi i codici di diritto commerciale e marittimo ai quali aggiungere la “Istoria del regno di Sardegna scritta dal dottore Giovacchino Cambiagi fiorentino tomo primo” e summe del sapere settecentesco.

É stata poi allestita una mostra permanente nell’ultimo piano dell’edificio municipale, un percorso corredato di pannelli e attrezzature varie capaci di permettere una visita intuitiva e completa del fondo librario, perfettamente integrata con la possibilità di visitare anche la sezione digitalizzata degli antichi volumi.