SA PERDA SPERRADA

Il territorio del comune di Masullas fa parte del Parco del Monte Arci, istituito dalla Regione Autonoma della Sardegna con L.R. n. 31/89 ed esteso su un territorio di 11 comuni.

Questo territorio ricade anche nell’Area n. 1 (il Monte Arci) del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, riconosciuto nel 1998 dall’UNESCO di rilevanza internazionale e lo dichiara il primo parco al mondo della rete mondiale dei Geositi e Geoparchi.

Diverse peculiarità geologiche e  paesaggistiche del Monte Arci ricadono nel territorio di Masullas, tra cui Sa perda sperrada, Su columbariu, Sa perda sposa, Su carongiu de Fanari (Monumento Naturale, etc.).

Sa perda sperrada, cioè “La pietra spaccata”, è una testimonianza dell’azione erosiva degli agenti atmosferici. È un particolare blocco rotondeggiante di basalto spaccato perfettamente al centro e così divisa in due parti uguali, lateralmente esfoliato “a buccia di cipolla”. L’acqua, l’alternarsi di climi caldi e più  freddi,  nel  corso  dei  milioni  di  anni  hanno  modellato questa roccia.

Dal punto di vista geologico, si tratta di un macigno di origine vulcanica, forse un masso erratico, una bomba vulcanica o un affioramento lavico sottomarino.

La fantasia popolare ha creato, attorno a Sa perda sperrada, la leggenda de Su procu de Luxia Arrabiosa”, personaggio ispirato alla leggendaria donna impegnata nella faticosa ricerca dei figli scomparsi nell’altopiano di Prabanta (tra Morgongiori e Pompu). Luxia, in preda all’ira, avrebbe sferrato un calcio a Su procu (il maiale), dividendolo in due e pietrificandolo. Una variante del suddetto racconto narra, invece, che il maiale di Luxia Arrabiosa sarebbe stato colpito da un fulmine, dando origine a questo sito geologico di rara curiosità e bellezza.