SU COLUMBARIU

La falesia montana de Su Columbariu rappresenta il principale accesso meridionale per chi si accinge a raggiungere il cuore del Monte Arci.

Questo vertiginoso costone, che in alcuni tratti sfiora i 100 m di altezza, è letteralmente crivellata di grotte, pertugi e nicchie di ogni dimensione e forma: sono i cosiddetti tafoni, tipiche rocce trachitiche, erose e modellate dagli agenti meteorici.

In questo habitat riescono a vegetare specie tipicamente rupicole che hanno saputo adattare la loro vita a  estreme condizioni climatiche, capaci di resistere ai forti venti, proibitive carenze d’acqua e temperature elevate. Le principali specie vegetali sono: il fico d’india, la borracina azzurra e l’endemica ginestra sardo-corsa.

Il rilievo de Su Columbariu si estende a meridione sino al poggio del nuraghe “Su para” ed è interrotto dai canaloni denominati Sa pitziatroxia e Su canali de Genna ‘e Acedda, che si distingue per la lussureggiante vegetazione costituita prevalentemente da olivastri.

A poca distanza dalla falesia principale de Su Columbariu sgorga l’omonima sorgente detta Mitza de su Columbariu e, da qui, percorrendo una ripida e tortuosa strada con ben undici tornanti, si arriva all’altopiano de Campuanni, dove si ammira un superbo paesaggio che si estende sino al Golfo di Oristano.

Nella salita verso Campuanni, che raggiunge i 450 m slm, interessante e da non perdere è una scivolata in Su Caba Caba, roccia con scivolo naturale, imperdibile occasione di svago per i bambini e ragazzi di Masullas, che per secoli si recavano sull’altopiano basaltico a far legna.