GEOMUSEO MONTE ARCI
“STEFANO INCANI”

Il GeoMuseo MonteArci, racconta, per la prima volta in Sardegna, la storia più antica della nostra Isola, quella geologica.

Attraverso  un   percorso  scientifico  incentrato  su  reperti minerali, rocce  e fossili della collezione del Cav. Vincenzo Incani e ricostruzioni paleo-ambientali, viene esposta l’evoluzione geologica, in particolare, del  Monte  Arci  e  delle  aree  limitrofe.

Tra i campioni di maggior pregio, vi sono una ricca selezione di agate e diaspri lucidati, quarzi nella varietà ametista, imponenti e singolari cristallizzazioni di calcite e lastre con pesci di notevoli dimensioni perfettamente fossilizzati.

Tutti i reperti sono inseriti in un racconto che parte dall’inizio del Miocene (25 milioni di anni fa) fino a pochi milioni di anni fa, con le ultime eruzioni del  vulcano dell’Arci (1,8 milioni di anni fa).

Nella “Sala flù” si possono ammirare i minerali fluorescenti.

La “Via dei fossili” e la “Sala Vulcanica” immerge lo spettatore negli ambienti suggestivi lontani milioni di anni, con riproduzioni di scenari, avvenimenti e fauna ormai estinta ma testimoniata dalla ricerca e dallo studio dei paleontologi.

È presente una Sala didattica in cui bambini e ragazzi scoprono, giocando, il mondo dei minerali e dei fossili.

Grazie alla collezione del Cav. Vincenzo Incani, l’Amministrazione Comunale ha dato vita non solo ad un museo naturalistico di eccellente qualità espositiva e scientifica, ma anche ad una politica di sviluppo del territorio, incentrata anche sulla valorizzazione delle  emergenze naturalistiche.

In questo contesto, il museo rappresenta un punto di  partenza, una porta  aperta sul territorio, dove  il  visitatore  ha  la  possibilità  di  capire  la  storia  geologica  della Sardegna e di quest’area  e al contempo seguire itinerari tracciati dalla natura per poterne ammirare le sue meraviglie.

Il GeoMuseo MonteArci ha ricevuto il Riconoscimento Effettivo da parte della Regione Sardegna, ai sensi della L.R. n. 14/2006 e in applicazione della DGR n. 33/21 del 08/08/2013, in quanto in possesso dei requisiti previsti dal codice internazionale ICOM.