CHIESA DI SANTA LUCIA

La chiesa di Santa Lucia, la seconda più antica di Masullas, è stata edificata nel XIV secolo. In quel tempo questa chiesa rappresentava il punto di riferimento spirituale di un piccolo sobborgo attiguo ad un altro intorno alla chiesa di san Leonardo: l’attuale configurazione urbanistica con la chiesa parrocchiale ancora non esisteva.

La chiesa era la sede della Confraternita dei Disciplinanti, detta anche del Gonfalone (praticavano e diffondevano le penitenze corporali mediante l’autoflagellazione), che in seguito prese il nome di Confraternita del Santo Cristo.

Nel 1789, Ramon Frau, parroco a Masullas, nella risposta al questionario di Mons. Aymerich, Vescovo di Ales, dice: “In Santa Lucia stà l’antico cimitero”.

Come la chiesa di San Leonardo, anche questa venne interdetta nel 1830 perché fatiscente, così come il simulacro della santa.

L’edificio è a navata unica e chiude con una copertura lignea. La facciata è semplice e termina in alto con un campanile a vela.

Fu oggetto di restauro negli anni ’80 del secolo scorso, per provvedere a problemi di statica dovuti alla sua posizione in una scarpata. Per questo motivo furono eretti sul fianco nord dei contrafforti.

Ancora oggi al suo interno è conservata la scultura seicentesca di Santa Lucia recentemente restaurata. La pulitura ha portato alla luce una veste rossa-arancio acceso con decorate delle piccole margherite verdi e chiusa in vita da un nastro color senape. Con la mano destra  reggeva la palma del martirio e con la mano sinistra tiene il piattino con sopra gli occhi, suo attributo iconografico.