Le Sale
LA STORIA
Il percorso si apre con il racconto delle vicende storiche della Sardegna, illustrate su quattro pannelli descrittivi dei periodi giudicale, aragonese, spagnolo e sabaudo. L’obiettivo è inserire la storia del territorio all’interno del più ampio contesto della storia sarda ed europea.
Con il passaggio dal governo giudicale a quello aragonese, poi spagnolo, il territorio sardo viene infeudato, in prevalenza, a potenti famiglie iberiche. Nasce nell’Isola la nobiltà feudale, che vanta fedeltà al sovrano e partecipa militarmente ed economicamente alle campagne militari. Alle famiglie sarde sono affidati incarichi amministrativi di sottogoverno, che contribuiscono all’affermarsi di un notabilato locale. Nel 1720, il Regno di Sardegna finisce nelle mani dei Savoia. Il governo Sabaudo cerca di limitare il potere dei grandi feudatari. Nei territori rurali emergono gruppi famigliari che controllano lo spazio agrario e sociale: alcune di queste saranno premiate con la concessione dei titoli nobiliari.
LA GIUSTIZIA
Il tema della giustizia e del governo delle comunità è contenuto in tre pannelli illustrativi sul governo della comunità, la giustizia feudale e quella ecclesiastica.
Quest’ultima è esercitata attraverso il tribunale dell’Inquisizione, con sede prima a Cagliari e poi a Sassari. Per estendere il controllo territoriale viene introdotta la figura del Familiare del Sant’Uffizio.
L’amministrazione della giustizia civile e criminale è una delle prerogative dei baroni, e la sua ampiezza dipende dal tipo di concessione fatta dal sovrano al feudatario.
Nel 1564, per fermare lo strapotere dei baroni nell’amministrazione della giustizia, il sovrano spagnolo Filippo II istituisce il tribunale della Reale Udienza, che giudica in appello sulle cause tra vassalli, villaggi e feudatari.
Nella sala si trovano alcune ricostruzioni degli strumenti di tortura più utilizzati e la riproduzione della Carta de Logu del giudicato di Arborea.
IL TERRITORIO
Il Parte Montis è strettamente legato alla storia del Marchesato di Quirra, uno dei feudi più grandi e importanti della Sardegna moderna.
La sala contiene i pannelli che illustrano i principali avvenimenti dell’area, corredati da illustrazioni e da una carta storica.
Particolarmente rilevanti sono i pannelli sulla Diocesi di Ales, sulla Tappa di Insinuazione degli atti notarili e sulle architetture del territorio. Al centro dell’ambiente è collocato un diorama con l’indicazione dei villaggi esistenti e di quelli scomparsi.
Sono presenti le ricostruzioni di due abiti nobiliari, maschile e femminile, una raccolta di punzoni e sigilli, e strumenti per la misurazione dei pesi.
LE FAMIGLIE
Gli spazi espositivi del piano superiore sono dedicati ai pannelli che ricostruiscono la storia delle famiglie Cony, Debosa, Dedoni, Diana, Floresd’Arcais, Massidda, Matzeu, Orrù, Paderi, Salis, Sanna, Senis, Sepulveda, Serpi, Usai.
Il percorso è corredato da libri antichi che illustrano il tema della nobiltà, documenti e oggetti appartenuti alle famiglie aristocratiche e una collezione di armi antiche donate degli eredi.
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